E-mail

La resurrezione di Lazzaro

La resurrezione di Lazzaro. Penso che mai come in questo episodio del Vangelo Gesù manifesti la sua reale condizione umana.
Naturalmente, anche in questo caso sarebbe meglio leggere la versione integrale del brano, consultabile a questo link. Pensandoci bene, sarebbe bello che sempre durante la messa venisse lasciato più spazio alla lettura integrale dei contenuti evangelici. Invece spesso i sacerdoti preferiscono abbreviarli per poi potersi dilungare in tediose e, a volte, forzate interpretazioni personali che sembra siano più uno sfogo alla loro voglia di dimostrare la propria superiorità intellettuale che non la volontà di rendere comprensibile e attuale il messaggio che Dio vuole trasmetterci.

Tornando al brano di questa domenica, il sentimento di amicizia di Gesù per Lazzaro, Maria e Marta evolve perfino in "amore" e questo lascia spazio a molte interpretazioni che purtroppo non vengono quasi mai seriamente valutate. E' opportuno solo sottolineare che l'amore di cui si parla è impersonale e ne potete trovare una spiegazione dettagliata a questo link.

Chissà quante fantasie ha suscitato in noi questo miracolo durante le varie fasi della nostra vita. Mi ricordo che da piccolo lo vedevo come una fiaba il cui lieto fine era scontato, visto che Gesù era quell’essere magnifico che mi insegnavano al catechismo e la cosa in un certo senso mi entusiasmava.
Poi, a forza di sentirlo proclamare, l’ho dato come un fatto scontato che doveva per forza manifestarsi, visto che si trattava del Figlio di Dio. Anzi, visto che ha funzionato con Lazzaro, non capivo perché non poteva funzionare anche con me quando ne avevo bisogno per qualche motivo personale. Sono io peggiore di Maria o di Marta? Se il miracolo non avviene anche per me, allora sono tutte frottole perciò lasciamo perdere Dio, Gesù e chi gli sta dietro! E’ tutto tempo perso!

Non vorrei che questa fosse l'interpretazione che ancor oggi molti danno all'evento.

Come per domenica scorsa, l'atteggiamento della gente è abbastanza irritante in quanto, sempre leggendo la versione integrale, sembra che questo miracolo sia quasi preteso e che Gesù sia quasi colpevolizzato per non essere stato lì nel momento del bisogno. Se così fosse stato, la disgrazia non sarebbe successa.

Fortunatamente, Gesù gioca d'anticipo e, sempre nella versione integrale, si legge: "... e poi soggiunse loro: «Lazzaro, il nostro amico, si è addormentato; ma io vado a svegliarlo». Gli dissero allora i discepoli: «Signore, se si è addormentato, si salverà». Gesù aveva parlato della morte di lui; essi invece pensarono che parlasse del riposo del sonno. Allora Gesù disse loro apertamente: «Lazzaro è morto e io sono contento per voi di non essere stato là, affinché voi crediate; ma andiamo da lui!..."

Gesù aveva già deciso di operare il miracolo, innanzitutto per consolidare nei suoi discepoli quella Fede che era loro indispensabile per portare avanti la missione di apostolato che gli verrà assegnata, e poi per rafforzare tra la gente il concetto che Lui era mandato da Dio per salvare il mondo. La morte non doveva quindi essere un limite all'opera di redenzione visto che Dio la poteva annullare in qualsiasi momento. Naturalmente il messaggio è rivolto anche a tutti noi. Non dobbiamo aver paura di essere apostoli di Gesù, neanche se questo dovesse costarci la vita.
Per noi forse questo è eccessivo, ma un pò di coraggio per veicolare il messaggio evangelico verso chi ci sta vicino ce lo dobbiamo avere, e se per fare questo abbiamo bisogno di aiuto, chiediamolo a Dio tramite in nostro Angelo custode: Dio ha resuscitato Lazzaro, sarà bene in grado di darci un pò di coraggio se glielo chiediamo con convinzione !!

Questo penso sia il messaggio che dobbiamo trarre da questo Vangelo e, unendolo a quello di domenica scorsa, direi: apriamo gli occhi, non facciamoci influenzare dalla massa, pensiamo cosa sia più giusto fare per realizzare il progetto di Dio e chiediamogli l'aiuto necessario per farlo.
Non pensiate che figure come San Francesco o Madre Teresa di Calcutta siano riuscite nella loro missione perché erano speciali. Anzi, proprio perché non lo erano e non erano "accecate" da umani condizionamenti hanno avuto l'umiltà di chiedere a Dio quell'aiuto che servirebbe anche a noi e, visti i loro risultati, direi che l’hanno proprio ottenuto.

Alla prossima settimana.

Franco

Potete riprodurre e divulgare liberamente questo testo secondo le seguenti condizioni:

  • che non sia tagliato
  • che non subisca nessuna modifica di contenuto
  • che fate riferimento al sito religioneuniversale.info